- LA RIEDUCAZIONE DEL PAVIMENTO PER DOLORE PELVICO CRONICO -
La sindrome del dolore pelvico cronico è un complesso sintomatologico caratterizzato principalmente da dolore cronico in sede pelvica e/o perineale, con possibili irradiazioni alla regione lombare, ai genitali esterni, all’inguine, alla regione sovrapubica, al sacro o al coccige. L’alterazione fisiopatologia comune che induce la sintomatologia è un ipertono involontario dei muscoli del pavimento pelvico.

Nella donna la presentazione clinica è alquanto variegata sia per l’intensità e la frequenza della sintomatologia, sia per quanto riguarda la associazione con sintomi collaterali a carico dell’apparato urinario basso, genitale e digestivo distale. Il coinvolgimento, in varia misura, di tali apparati è molto frequente, anche se in forme meno tipiche o iniziali può mancare e deriva dal fatto che uretra, vagina e retto distale attraversano il muscolo elevatore dell’ano, e possono risentire di un ipertono di quet’ultimo.
Nell’uomo i sintomi urologici che possono coesistere nella sindrome sono conseguenti di solito ad una ostruzione funzionale a livello uretrale, sostenuta come già detto da un ipertono o da un mancato rilasciamento dello sfintere uretrale esterno, che, se avviene in una fase immediatamente pre-minzionale, può determinare una inibizione del riflesso della minzione (esitazione, disuria, minzione con uso del torchio addominale, ritenzione urinaria di varia entità), ed in fase minzionale può ostacolare il flusso (ipovalidità del getto, intermittenza, sensazione di incompleto svuotamento, residuo post-minzionale). Anche la fase di riempimento vescicale può essere alterata, di solito per presenza di stimolo minzionale frequentissimo (o pressochè costante), molto fastidioso, cui solo raramente fa riscontro un quadro urodinamico di iperattività detrusoriale secondaria all’ostruzione funzionale. Quindi il paziente urina frequentissimamente sia di giorno (pollachiuria) che di notte (nicturia). Inoltre la presenza, variabile, di residuo post-minzionale, può favorire la presenza di infezioni urinarie ricorrenti, con episodi di cistite acuta, e quindi improvvisi aggravamenti della frequenza minzionale e comparsa di bruciori/dolori minzionali. Pertanto è possibile riscontrare tutta la varietà di sintomi minzionali, sia a carico della fase di riempimento che a carico della fase di svuotamento vescicale.
La terapia riabilitativa nel dolore pelvico cronico in questo caso comprende modificazioni comportamentali e dello stile di vita (abitudini alimentari, minzionali, etc.), uniti ad esercizi del piano perineale finalizzati ad apprendere come rilasciare la muscolatura del pavimento pelvico, la terapia manuale (Massaggio, rilasciamento dei trigger point, e tecniche di desensibilizzazione), coadiuvata da terapie strumentali quali la Tens e la neuromodulazione elettrica.

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